Cenni storici sulla metropolitana di Genova

Nell'anno 1980 cominciò il processo di fatti e decisioni che portò alla definizione dei progetti e all'avvio dei veri e propri lavori di costruzione della metropolitana
In quell'anno l'amministrazione Comunale approvò un progetto di tramvia veloce destinata a collegare Rivarolo con Principe passando per la vecchia galleria della Certosa
La galleria dopo l'eliminazione dei tram veniva usata per il passaggio degli autobus, con conseguenti gravi problemi dovuti all'inquinamento e alla scarsa efficienza

Il Comune pensò dunque di ripristinare il servizio tramviario, naturalmente con vetture nuove ed aggiornate
Per motivi di riutilizzo delle infrastrutture esistenti, quindi di costo e di tempo, il servizio avrebbe dovuto svolgersi, come prima, in sede promiscua, cioè, una volta fuori della galleria, sulle strade ordinarie
Operativamente fu scelta la procedura della "Concessione" e questa fu affidata alla società Ansaldo Trasporti, cui fu ordinata anche una prima serie di vetture

Furono iniziati anche limitati lavori interni di adattamento della galleria
Ben presto, per rispondere alla sempre crescente domanda di mobilità, ci si orientò verso il cosiddetto "passante di trasporto metropolitano", da svolgersi con vetture simili ai tram, ma correnti in sede adatta e completamente riservata
Il passante avrebbe dovuto collegare, nei suoi punti terminali le stazioni ferroviarie di Rivarolo e Brignole con la stazione ferroviaria di Principe nel tratto centrale



Il percorso

Anche nella scelta del percorso cominciò allora a delinearsi quella che sarebbe diventata una delle caratteristiche della metropolitana genovese, e cioè quella del riuso di strutture e infrastrutture già esistenti e poco utilizzate, pur con i necessari, più o meno profondi, adattamenti

Con diversi studi sui trasporti, sulla mobilità e di variante al Piano Regolatore, basati naturalmente su rilievi, indagini e previsioni molto complesse sull'assetto urbano e sulle sue tendenze evolutive, si è andato delineando, anche attraverso l'esame di alternative, il tracciato definitivo della metropolitana

Stabilito il tracciato, è stato facile anche individuare le stazioni, poiché oltre ad essere ovviamente necessario collegare le stazioni ferroviarie (Rivarolo, Principe e Brignole), occorreva servire i nodi tradizionali del traffico e del trasporto pubblico (Dinegro, Caricamento, Corvetto), il centro cittadino (Piazza De Ferrari), il porto e i contenitori delle grandi funzioni culturali (i poli universitari di Balbi, in via di espansione alla Darsena, e quello di Sarzano, con il nuovo museo di Sant'Agostino e la Facoltà di Architettura)


Cronistoria
1983 prima convenzione a cui seguì la concessione Rivarolo-Principe
1986 1° lotto di lavori Brin-Dinegro (2.600 mt e 2 stazioni)
1988 concessione Principe - Brignole
1990 completata tratta Brin-Dinegro e aperta nel giugno 1990 in occasione dei Mondiali di Calcio
1992 completamento e apertura all'esercizio della tratta Dinegro-Principe (660 m), a maggio, in occasione dell'Expo Colombiano
1993 sospensione lavori
1994-1997 ripresa lavori stralcio Principe-Caricamento
1998 consegna lavori completamento Principe-Caricamento-Grazie
2000 a luglio consegna lavori preliminari al G8 in Piazza De Ferrari; a ottobre consegna lavori tratta Caricamento-Sarzano
2001 a febbraio consegna lavori tratta Sarzano-Piazza De Ferrari