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Il progetto
Il riutilizzo dell'esistente manufatto della galleria Certosa ha portato
ad avere la stazione Brin in posizione altimetrica idonea a proseguire
verso Canepari-Rivarolo utilizzando gli spazi concordati con le F.S. del
rilevato ferroviario di Campasso Nord
La stazione Brin, pertanto, è realizzata in sopraelevata (fly-over),
davanti all'uscita della galleria Certosa e si incunea tra le case del
quartiere
Il piano banchina è coperto da una struttura modulare in carpenteria
metallica e vetro atta a ridurre notevolmente l'impatto visivo del manufatto
L'incidenza su quest'area di un tessuto edilizio intensivo ha complicato
le operazioni di scavo, con paratie tirantate e controventate, che sono
state effettuate a "cielo aperto", previa esecuzione di consolidamenti,
nello spazio ristretto tra i palazzi e l'imbocco della vecchia galleria
Certosa
La
localizzazione
L'area localizzata immediatamente al di sotto delle vie di corsa e della
stazione è stata destinata alla pedonalizzazione e quindi al transito
sia dei passeggeri della metropolitana, sia degli altri abitanti del quartiere
L'area interessata dall'intervento è pertanto attrezzata con verde
pubblico, caratterizzato da alberi ad alto fusto che emergono rispetto
alla linea dei binari e dei cespugli bassi
L'area pedonabile è costituita da una pavimentazione modulare,
scandita dal medesimo ritmo delle strutture portanti del "fly-over"
Le aree immediatamente vicine alla stazione sono pesantemente trasformate
e oltre all'intervento di pedonalizzazione, è stata migliorata
la viabilità e sono stati creati parcheggi ed aree di sosta per
i mezzi pubblici di interscambio; tutto ciò nel rispetto delle
esigenze reciproche sia dei passeggeri della metropolitana sia degli abitanti
del quartiere
Nell'intervento si è dato particolare risalto alle esigenze dei
disabili, cercando anche di rendere il più possibile fruibili gli
spazi interni ed esterni della stazione
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La
stazione Brin |
La
stazione
La stazione Brin, costruita interamente fuori terra con il piano banchina
in sopraelevata ed il mezzanino collocato alla quota del terreno, si distingue
notevolmente per la realizzazione della scocca di copertura
Essa si estende per tutta la lunghezza della banchina (86,00 mt) ed è
costituita da una struttura primaria in centine metalliche, costruite
calandrando in forma ellittica profili metallici e praticando su di essi
fori di alleggerimento e da una struttura secondaria realizzata con tubi
di collegamento
Un ulteriore irrigidimento della gabbia metallica è assicurato
da una controventatura in barre di acciaio inox
Il tamponamento della scocca è realizzata con cristalli stratificati
antisfondamento (2,40 x 0,60 mt), disposti sovrapponendo l'estremità
di un pannello a quella del pannello precedente, così da ottenere
una buona aerazione dell'interno
La copertura, al centro, per una larghezza di tre metri e per tutta la
lunghezza, non è provvista di cristalli, sia per consentire la
ventilazione che per annullare la possibile sovrappressione prodotta dal
movimento dei treni
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