Stazione De Ferrari
Atelier di Architettura arch. Renzo Venanzio Truffelli

Il progetto

Lo studio della stazione è stato volutamente ricondotto a modelli tipologici già noti, nell'intento di creare uno spazio riconoscibile in quanto già presente in altre stazioni
Lo schema planimetrico ricorda infatti quello della Stazione Principe ed è composto dall'atrio, che costituisce un unico ampio spazio insieme con gli elementi di risalita dal mezzanino
Questi ultimi sono rappresentati da uno scalone centrale a pianta trapezoidale, affiancato sui due lati lunghi dalle scale mobili
Nel confronto con la tipologia di Principe si nota una differenza: mentre nella stazione già realizzata l'asse dell'atrio è parallelo agli assi dei binari, qui i due assi sono fra loro perpendicolari
Ne deriva uno sdoppiamento dei collegamenti verticali degli ascensori realizzato prevedendo separatamente il collegamento fra atrio e mezzanino e quello fra mezzanino e banchina
Questo schema di funzionamento della stazione, legato anche all'esistenza delle due banchine laterali, permette di operare a quota mezzanino la scelta della direzione da seguire, consentendo quindi una estrema chiarezza dei percorsi
Il posizionamento dell'atrio al livello del sottopasso pubblico diventa una buona occasione per una valorizzazione di quest'ultimo anche sotto il profilo estetico
A tal scopo viene previsto per lo stesso un rifacimento delle sue finiture, in omogeneità alle linee artistico-architettoniche dei componenti della metropolitana, allo scopo di restituirgli inoltre dignità come importante struttura pubblica di scala urbana
 
il disegno di progetto della Stazione De Ferrari realizzata dall'architetto Renzo Piano

La localizzazione
La localizzazione dell'uscita principale della stazione De Ferrari è stata quindi trovata all'interno del sottopasso pedonale sopra citato, in corrispondenza dell'uscita vicino al Palazzo dell'Accademia
Questa posizione consente innanzi tutto di servire, sfruttando l'attuale percorso sotterraneo, due lati della piazza: quello sul quale si affacciano l'Accademia e il Teatro Carlo Felice e quello ad esso prospiciente, al termine di Via XXV Aprile
Inoltre tale localizzazione permette il collegamento diretto con il Centro Storico mediante la parte di sottopasso che conduce in Vico San Matteo
La presenza nel sottopasso di attività commerciali aumenta la frequentazione dell'area e consente di posizionare la nuova stazione all'interno di uno spazio già ben inserito nella memoria e nelle abitudini della città, condizione spesso essenziale per il buon funzionamento dell'impianto

  Piazza De Ferrari

La stazione
De Ferrari è la stazione del vero e proprio centro della città
La piazza, dalla quale questa stazione prende il nome, è infatti da tutti considerata il cuore di Genova
Lo studio dell'uscita della metropolitana in Piazza De Ferrari pone problemi di carattere architettonico, funzionale, viabilistico, che già erano stati affrontati nelle precedenti stazioni, ma che qui assumono particolare valenza e importanza perché ci si confronta con bacini di utenza quali il Carlo Felice e la zona uffici
La stazione è localizzata sotto quella parte di piazza De Ferrari accanto al Palazzo della Borsa
Lo studio dell'uscita della metropolitana in Piazza De Ferrari è stato guidato da una scelta di fondo: cercare di intervenire il meno possibile sulla piazza e non andare a incidere sul suo attuale aspetto architettonico
Ma l'elemento che si è rivelato decisivo per il posizionamento della stazione è stato il voler rivitalizzare il percorso pedonale del sottopasso
La scelta di utilizzare un manufatto esistente come ingresso alla stazione ha il vantaggio, come già precedentemente accennato, di non modificare l'attuale assetto della piazza, non limitando così ulteriori future modifiche (viabilistiche e non)

 
il disegno di progetto in pianta della Stazione De Ferrari realizzata dall'architetto Renzo Piano